Il ruolo della religione

Il Báb e in seguito Bahá'u'lláh hanno spiegato che i vari insegnamenti religiosi che si sono susseguiti nella storia appartengono tutti a un continuo rapporto d'amore tra Dio e l'uomo. I grandi sistemi religiosi che hanno guidato l’umanità attraverso i millenni possono essere considerati, nella loro essenza, come un'unica entità religiosa che si dipana e si rinnova attraverso le epoche, che si evolve man mano che l’umanità avanza da uno stadio evolutivo al seguente.

“…il giorno dell’avvento delle sante Manifestazioni è la primavera spirituale. È lo splendore divino e la grazia celestiale, è la brezza della vita e l’alba del Sole della Verità…”

‘Abdu’l-Bahá

L'avanzamento della civiltà umana è stimolato dall'apparizione continua di Messaggeri divini che manifestano gli attributi di Dio, palesano il volere di Dio e il suo proposito per l'umanità e portano nuove leggi di natura spirituale nel mondo. Quindi, anche se ogni Messaggero ha una propria missione unica e appare in un contesto storico e culturale specifico, tutti i Messaggeri - così come le comunità e tradizioni che nascono in risposta alla loro apparizione - sono espressioni di un processo universale di avanzamento della civiltà umana. Se osserviamo la storia dell'umanità da questa questa prospettiva ci si pìuò rendere conto che essenzialmente Abramo, Mosè, Krishna, il Buddha, Gesù, Mohammad, il Báb e Bahá'u'lláh, per citarne alcuni, sono quei Messaggeri che hanno contribuito allo stesso processo di civilizzazione della società in epoche diverse. Lo spirito divino si è quindi manifestato in forma umana per tenere fede alla promessa di Dio, elencata in moltissimi testi sacri, che l'umanità non sarebbe mai stata lasciata sola. 

E chiaro quindi che, come il Báb e i suoi seguaci hanno fatto oltre un secolo fa, alcuni aspetti della religione devono essere progressivamente abbandonati ma mano che la civiltà umana progredisce. 

Se ideali a lungo perseguiti e istituzioni da gran tempo onorate, se certe premesse sociali e formule religiose hanno cessato di promuovere il benessere della maggior parte dell’umanità, se non più rispondono ai bisogni dell’umanità in perenne evoluzione, e meglio allora spazzarli via e relegarli nel limbo di antiquate e obliate dottrine. Perché, in un mondo soggetto all’immutabile legge del cambiamento e del declino, dovrebbero essi andar esenti dal deterioramento che coglie ogni istituzione umana?  

Shoghi Effendi

 

Il Báb e Bahá'u'llàh hanno insegnato che la religione di oggi non può avere la stessa forma di quella che essa aveva in età precedenti. I bahá'í credono che molto di quello che è considerato parte del sistema religioso nel mondo contemporaneo deve essere riesaminato alla luce delle verità fondamentali che Bahá’u’lláh ha portato, quali l’unicità di Dio, l’unicità della religione e l’unicità della famiglia umana.

Osserva con attenzione come in questo mondo dell'esistenza ogni cosa debba essere rinnovata. Guarda al mondo materiale circostante, vedi come sia stato oggi rinnovato. I pensieri sono cambiati, i modi di vita sono stati riveduti, le scienze e le arti mostrano un nuovo vigore, vi sono nuove scoperte e invenzioni, nuove percezioni. Com'è dunque possibile che una forza vitale qual è la religione - garante dei grandi progressi dell'umanità, strumento per conseguire la vita eterna, apportatrice di infinita eccellenza, luce di entrambi i mondi - non venga rinnovata?

 ‘Abdu’l-Bahá

Negli scritti bahá'í è stabilito uno standard inviolabile: se la religione deve diventare fonte di separazione, estraniamento, o contesa — tanto meno di violenza e terrore — è meglio farne a meno. La prova della vera religione sono i suoi frutti. La religione deve in maniera inequivocabile sollevare le sorti dell’umanità, creare unità, forgiare il buon carattere degli esseri umani, promuovere la ricerca della verità, aprire le porte della coscienza umana, migliorare la giustizia sociale e favorire il miglioramento delle condizioni del mondo. La vera religione equipaggia le relazioni tra gli individui, le comunità e le istituzioni della società di un fondamento morale. Promuove un carattere retto, infonde tolleranza, compassione, perdono, magnanimità e un alto senso di scopo. Proibisce la brutalità nei confronti di altri e invita a dare di sé per il bene di altri. Impartisce una visione unita della razza umana e libera l’animo dall’egoismo e dal pregiudizio. Ispira ogni essere umano a lavorare per la realizzazione del suo miglioramento spirituale e materiale, a vedere il raggiungimento della propria felicità in quella altrui, a far avanzare la conoscenza e le scienze, ad essere causa di gioia per gli altri e a risollevare le sorti dell’umanità.

La vera religione migliora il cuore umano e contribuisce alla trasformazione della società. Ci fa comprendere la vera natura dell’umanità e i principi sui quali tale civilizzazione può avanzare. In questo momento cruciale della storia, l’obiettivo fondamentale, e il principio spirituale più importante è quello dell’unità del genere umano. Questa affermazione, seppur semplice, rappresenta una profonda verità che una volta accettata, segna un punto di rottura con tutte le idee preconcette di superiorità di una qualsiasi razza o nazionalità su altre. Essa rappresenta molto più che un mero invito al rispetto delle diverse culture del nostro pianeta e all’accettazione dell’altro, per quanto importanti questi aspetti siano. Portata alla sua conclusione logica essa implica un cambiamento organico nella struttura stessa della società e nelle relazioni che la sostengono.