Una nuova visione etica per la società

Osservando il mondo si può notare che l'umanità sta vivendo un periodo di turbolenza, che può essere paragonato al periodo dell’adolescenza di un essere umano: mentre l’umanità si sta muovendo verso la maturità e sta diventando sempre più interconnessa, il clima di tensione aumenta. La corruzione è sempre meno tollerata, ma gli scandali crescono a tutti i livelli; enormi risorse vengono destinate a sradicare la povertà, ma le posizioni di privilegio che creano povertà strutturale vengono preservate a tutti i costi; si desidera un miglior rapporto con l'ambiente, ma vengono promosse e premiate politiche che lo distruggono; c'è un desiderio collettivo per la pace e l’armonia, ma il potenziale umano per raggiungerle non è coltivato e l’egocentrismo è esaltato e deificato all'interno delle relazioni umane.

Quanto sopra mostra che nella società le forze costruttive e integrative si scontrano con altre forze disintegranti. Quosto confronto spinge progressivamente l'umanità verso una nuova fase dell'evoluzione sociale che dovrà necessariamente essere caratterizzata da nuovi principi, approcci e filosofie di pensiero che guideranno sia il comportamento individuale che la vita collettiva. La visione e la motivazione necessarie per intraprendere con successo l’ardua trasformazione per cui l'umanità ha lottato per più di un secolo sembrano non poter emergere da sentieri già battuti e metodi già usati. Da questa prospettiva è possibile vedere che la religione ha storicamente svolto un ruolo unico nella storia e che ora, gli insegnamenti del Báb, insieme all'esempio offerto dai Suoi seguaci e la Rivelazione di Bahá'u’lláh il cui avvento hanno preparato, possono essere visti come un punto di svolta nella storia della religione.

Alcuni individui che furono ispirati dal Báb

Mullá Husayn

  • Un giovane studioso, fisicamente fragile, introverso e assorbito dai suoi studi fu il primo a riconoscere il Báb nel maggio del 1844. L’incontro con il Báb trasformò profondamente Mullá Husayn che superò le sue limitazioni e compì grandi prodezze, abbandonando i suoi desideri e le sue aspirazioni per il fervore che provava per il suo Maestro e per il desiderio di contribuire a un futuro diverso, libero da guerre, miserie e dall’ignoranza.
La porta della casa nella quale il Báb annunciò per la prima volta la Sua Missione a Mullà Husayn

Tahirih

  • Figlia di uno dei più dotti teologi di tutta la Persia, era considerata fin dalla fanciullezza, dai suoi concittadini, come un prodigio parimenti nell’intelligenza e nella bellezza. Ispirata dagli insegnamenti del Báb ella ha rotto gli stereotipi e le ingiustizie del suo tempo per rivendicare la preminenza delle donne in Persia nella costruzione di una società di pace che potesse valorizzare e avvalersi del contributo di entrambi i sessi. Tahirih è riconosciuta a livello mondiale come una delle più importanti campionesse per l’emancipazione della donna nel XIX secolo. 

"...potete uccidermi quando volete, ma non potete fermare l'emancipazione delle donne". - Ultime parole pronunciate da Tahirih

Vahíd

  • Nato con il nome di Siyyid Yahyà Dàràbì e nominato più tardi Vahìd dal Báb stesso (un titolo che significa “unico”) era un rinomato teologo alla corte di Muhammad Shàh.Era conosciuto in tutto il paese per la sua saggezza e imparzialità. Seguendo gli ordini dello Shah si recò dal Báb per indagare il nuovo messaggio la cui popolarità stava crescendo nel paese. L’incontro con il Báb trasformò profondamente Vahíd da un orgoglioso accademico a una persona che, a detta di molti, era l’essenza dell'umiltà, che rinunciò a tutti i suoi privilegi aristocratici e donò la sua intera vita alla promozione del messaggio del Báb solo per l'amore di Dio e dell'umanità.